Philippe Djian L'erede francese della Beat generation

Nato a Parigi nel 1949, Philippe Djian si impone negli anni Ottanta come scrittore non conformista, considerato l’erede francese della beat generation. Rifiutando la scrittura dell’establishment culturale francese, catapulta i suoi lettori in serrati dialoghi, lavori miseri, amori, mozziconi di sigarette, sbornie malinconiche, lavelli pieni di piatti sporchi, squallide cene in cucine qualsiasi. Autore di culto della scena letteraria francese, Djian è cresciuto a Parigi facendo ogni tipo di lavoro: portuale (per andare in Sud-America), magazziniere da Gallimard e anche giornalista – intervisterà la vedova di Céline per la rivista “Magazine Littéraire”. Djian afferma che gli scrittori dovrebbero “scrivere come se ogni frase fosse l’ultima”. Il film Betty Blue di Jean-Jacques Beneix, tratto dal suo noto romanzo 37°2 Matin lo ha reso celebre in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il premio Jean Freustiè 2009. Imperdonabili è schizzato subito in testa alla classifica dei libri più venduti dove è rimasto per tre mesi.  Djian sfugge la monotonia traslocando continuamente – da Boston a Firenze. Oggi vive a Biarritz sulla costa Atlantica francese.
 

CAFE DES ARTS
ISTITUTO FRANCESE DI FIRENZE
PIAZZA OGNISSANTI
21 OTTOBRE 2010

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